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Il Cavillo

Blog dell'Avv. Caprioli
Buoni Postali: occhio al DOPPIO TIMBRO!

Buoni Postali: occhio al DOPPIO TIMBRO!

Sei titolare di un Buono Postale Fruttifero trentennale emesso dopo il 1° Luglio 1986?

Se la risposta è sì, potresTi aver diritto ad ottenere da Poste Italiane somme ulteriori rispetto a quelle che Ti sono già state corrisposte al momento della liquidazione del Buono.

Tutto ciò che devi fare, è controllare il Tuo Buono (chiedendone eventualmente - se non ce l’hai - una copia fronte-retro all’Ufficio Postale presso cui lo avevi sottoscritto).

Se il Tuo Buono riporta sul davanti il timbro “SERIE Q/P” e sul retro un timbro con i rendimenti DEI SOLI PRIMI VENTI ANNI, allora è il Tuo giorno fortunato.

In questo caso, infatti, Poste Italiane, al momento della liquidazione, Ti ha riconosciuto i tassi di interesse dei primi venti anni (quelli previsti dal timbro presente sul retro, che sono più sfavorevoli) anche per gli ultimi dieci anni, mentre invece per tale ultimo periodo di tempo avrebbe dovuto corrisponderTi le (maggiori) somme previste al di sotto della tabella originariamente stampigliata sul retro del Buono: per intenderci, mi riferisco alle somme stabilite nel trafiletto:” più L. ____ per ogni successivo bimestre maturato fino al 31 dicembre del 30° anno solare successivo a quello di emissione.

Il principio che Ti ho illustrato è riconosciuto e applicato in modo pacifico sia dall’Arbitro Bancario Finanziario sia dai Tribunali.

Sappi che l’ulteriore somma che Poste Italiane è tenuta a corrispondere ammonta spesso a svariate migliaia di Euro.

L’importante è che Tu abbia riscosso il Buono da meno di dieci anni, altrimenti il Tuo diritto, putroppo, è prescritto.

Affrettati dunque a controllare e, se vuoi, contattami per una prima consulenza gratuita!

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